L’IDROCORTISONE NELLA PROFILASSI DELLA CLD
Prof. Franco Bagnoli 
Terapia Inensiva Neonatale - Policlinico le Scotte  Siena



PREMESSE E OBIETTIVI


Essendo:

- la eziologia della CLD non chiara
- la conoscenza dell’asse ipofisi-surrene ancora poco nota nei nati di peso estremamente basso
  ed in particolare nei bambini affetti da CLD
- la terapia o la profilassi con corticosteroidi non ancora ben codificata e attualmente messa in 
  discussione in relazione ai danni evidenziati

il progetto si propone di:

-approfondire le conoscenze della funzionalità ipofisaria e corticosurrenale nel nato di peso 
 estremamente basso
-verificare se esiste un rapporto tra funzionalità dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene e incidenza 
  della CLD
-Verificare se, nei nati con RDS, l’idrocortisone somministrato in maniera profilattica a basse 
 dosi nei soggetti ipocortisolemici a partire dal 7° giorno di vita sia in grado di diminuire 
  l’incidenza della CLD senza o con minimi effetti collaterali.
( Ormai la maggior parte degli AA è d’accordo nel ritenere che i numerosi effetti collaterali 
attribuibili alla terapia corticosteroidea siano in larga parte da riferirsi a terapie protratte o 
ripetute nel tempo o ad inizio precocissimo anche se di breve durata)

MATERIALI E METODI

Saranno esaminati due gruppi di neonati pretermine di peso < 1000 gr che al 5°-6° giorno di 
vita siano ancora sottoposti ad assistenza ventilatoria .
Gruppo A: neonati ipocortisolemici Gruppo B: neonati normocortisolemici
Verranno esclusi i pazienti con malformazioni gravi e sepsi in atto durante lo studio 
(emocoltura positiva).
Verranno inclusi i nati da madre sottoposta a profilassi antenatale con corticosteroidi
( all'arruolamento andranno specificati i tempi, la quantità e le modalità di somministrazione dei 
corticosteroidi alla madre).
Verranno inclusi gli SGA ( tuttavia dovranno essere poi valutati a parte e stabilito a posteriori
il loro inserimento o meno)
Il gruppo A sarà formato da non meno di……prematuri e sarà suddiviso in due sottogruppi A1
e A 2

Il gruppo A sarà composto da soggetti che presentano al 5°-6° giorno di vita ipocortisolemia; 
i soggetti appartenenti al sottogruppo A1 saranno trattati con idrocortisone, mentre i soggetti 
appartenenti al sottogruppo A2 non saranno trattati.
L’assegnazione al gruppo A1 o A2 sarà effettuata in maniera randomizzata.
I soggetti del gruppo B (non meno di ….. pazienti) dovranno presentare caratteristiche 
analoghe a quelli del gruppo A per quanto concerne età gestazionale, peso, tipo di assistenza 
respiratoria etc, ma cortisolemia normale al 5°-6° giorno di vita




Il trattamento con idrocortisone sarà effettuato secondo il seguente schema:

Inizio in 7° giornata
Durata 12 giorni

1 mg /Kg/ giorno per 9 giorni
0,5 mg/Kg/giorno per 3 giorni

(da Watterberg, Prophylaxis against early adrenal insufficiency to prevent chronic lung disease 
in premature infants. Pediatrics, Dec. 1999; modificato)



TEMPO 0 (Nascita)
Prelievo di sangue dal funicolo ombelicale (almeno 2,5 cc) per la determinazione dei livelli 
plasmatici di ACTH e cortisolo. 

Nei Centri in cui non è presente punto nascita il prelievo verrà effettuato al momento 
dell'ingresso.


6°-7° GIORNATA
prelievo di sangue (1-1,5 cc) per la valutazione di cortisolemia e ACTH (o solamente di 
cortisolemia,ma sconsigliabile ).
N.B: Sarebbe consigliabile la determinazione della cortisolemia basale e dopo stimolazione 

CORTISOLEMIA 

     < 83 nmol/l (3 mgr/dl)               >=138 nmol/l (5 mgr/dl)

         Ipocortisolemia                        Normocortisolemia

           Gruppo A (n°      )                   Gruppo B (n°30)

A1 (n°        )   A2 (n°          )  

Trattati con        Non trattati  
idrocortisone    

 

              Non trattati

 

 


 Valori cortisolemici tratti da Watterberg (Pediatrics, Feb. 2000)



N.B.(I valori di cortisolemia citati verranno rivalutati sulla base dei dati ottenuti presso il nostro 
laboratorio e sarà stabilito il nostro range di normalità per cui prima dell’inizio dello studio sarà 
necessario stabilire la cortisolemia alla nascita ed al 5°-6° giorno di vita in almeno 20 soggetti 
di peso inferiore a 1000 gr.sottoposti ad assistenza respiratoria per non più di 48 ore subito 
dopo la nascita.)


FINE TRATTAMENTO E 1° MESE DI VITA

Prelievo di sangue (1-1,5 cc) per la valutazione dei livelli plasmatici di ACTH e cortisolo nei tre 
gruppi.

In caso di bassi livelli di ACTH e cortisolo: COSYNTROPIN alla dose di 3,5 mg/Kg con 
valutazione della risposta dell'asse ipofisi-surrene e quindi successiva rivalutazione dei vari 
parametri dopo 5 giorni.Nel caso di dipendenza dal ventilatore causata da CLD e ipocortisolemia
continuare la terapia a cicli come l’iniziale

In 7°,19,30 giornata di vita

Rx torace , ECG, emogasanalisi, elettroliti plasmatici, glicemia, FiO2, parametri ventilatori


Tutti i campioni di sangue per la determinazione dell'ACTH e della cortisolemia dovranno essere 
messi in bagno di ghiaccio e centrifugati in centrifuga refrigerata subito dopo il prelievo, a 2000
gradi per 10 minuti per la separazione del plasma. Il plasma ottenuto andrà stoccato in due 
provette diverse e conservato a una temperatura non inferiore a - 20° C. E' importante che i 
campioni prelevati in 6°-7° giornata di vita e congelati, siano inviati in ghiaccio secco nella 
stessa giornata (tramite corriere) in modo da decidere entro 24-48 ore l'inizio o meno della 
terapia. Ciò consentirà di effettuare dosaggio del cortisolo entro 24-48 ore dal prelievo, e di 
comunicare il valore della cortisolemia nei tempi stabiliti.
La cortisolemia sarà determinata mediante chemioluminescenza con metodiche di terza 
generazione (CORTISOLO: 25 ml di plasma o siero).
L'ACTH sarà valutato mediante chemioluminescenza amplificata ( 2 00 - 4 00 ml di plasma con 
EDTA).


SCHEMA:
1) prelievo di 1,5-2 cc di sangue in bagno di ghiaccio con 2 gocce di EDTA.
2) centrifugazione in centrifuga refrigerata a 2000 giri per 10 minuti.
3) separazione del plasma ottenuto in due provette A e B.
- provetta A: quantità minima 100 microL di plasma
- provetta B: quantità minima 200 microL di plasma

Invio del plasma in ghiaccio secco presso il nostro Istituto:

TERAPIA INTENSIVA NEONATALE
POLICLINICO LE SCOTTE
IV Lotto piano 1S
Viale Bracci 53100 SIENA

ATTENZIONE :

Il numero dei pazienti è lasciato volutamente in bianco dato che non siamo ancora sicuri del 
numero dei Centri partecipanti.

Resta da rivalutare la quantità di ACTH da somministrare sia al 5-6 giorno ,che 
successivamente dopo il ciclo

Da rivalutare in sede ristretta l'opportunità di "Consenso Informato"

Da rivalutare le metodiche ( ogni Centro avrà a disposizione provette già preparate)

Da rivalutare i mezzi di spedizione ( soprattutto la difficoltà del ghiaccio secco)

Da presentare scheda raccolta dati

Tutti questi punti saranno oggetto di discussione con i Centri sicuramente
partecipanti 
alla ricerca